Isola di San Giulio

Piccola eppure ricca di testimonianze storiche, l'Isola di San Giulio conserva un fascino misterioso e particolare che la rendono davvero unica.

La si raggiunge in pochi minuti di navigazione da Orta, Pella o Pettenasco. Al centro si erge l'imponente mole del monastero benedettino "Mater Ecclesiae", dove le monache di clausura trascorrono la loro giornata nella preghiera e nel lungo e complesso lavoro di restauro di tessuti preziosissimi.

I pellegrini giungono qui da secoli per fare visita alla splendida chiesa romanica di San Giulio, dedicata al primo evangelizzatore del Cusio. Il corpo del santo riposa nella cripta, realizzata in età barocca, in una sontuosa teca di argento e cristallo. Di particolare pregio i reperti altomedievali conservati nel locale-museo adiacente.

All'isola sono legati alcuni avvincenti fatti storici, come il lungo assedio tenuto dall'imperatore Ottone I nel 962, o il ritrovamento del corpo decapitato del duca longobardo Mimulfo in quella che oggi è una cassa marmorea adibita alle elemosine. Ma il vero gioiello della chiesa, ricca di testimonianze artistiche importanti, è lo splendido pulpito romanico sorretto da quattro antiche colonne e interamente scolpito nel raro serpentino verde di Oira.

Usciti dalla basilica non si può non percorrere, nelle belle giornate di sole, il vialetto ad anello che circonda l'isola perdendosi tra le antiche abitazioni dei canonici trasformate nei secoli in eleganti residenze private e circondate da piccoli, seducenti giardini fioriti. Possibilità di mini crociere sul lago.


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